Cab attiva un innovativo Ambulatorio per la cura di sovrappeso e obesità per offrire ai pazienti percorsi personalizzati mirati che includano terapie farmacologiche. Sono diversi i traguardi raggiunti dalle terapie e alcuni farmaci per trattare l’obesità sono diventati particolarmente noti: hanno dimostrato infatti, di indurre importanti cali ponderali fino a rendere possibile agire sull’obesità resistente.
Obesità: patologia cronica con dati in continua crescita.
L’obesità è una patologia cronica, progressiva e recidivante, provocata dall’aumento del tessuto adiposo, che riduce le aspettative di vita e ne peggiora la qualità incidendo profondamente sullo stato di salute:
- è un fattore di rischio rilevante per molteplici malattie, tra cui diabete mellito, ipertensione arteriosa, dislipidemia, steatosi epatica, patologie cardiovascolari, problematiche osteo/articolari;
- è tra i principali fattori di rischio oncologico, in particolare per tumori del colon e retto, del rene, dell’esofago, del pancreas e della cistifellea; per le donne si aggiungono il cancro al seno (nelle donne in post-menopausa), dell’endometrio e dell’ovaio.
L’obesità infantile può portare a diverse conseguenze quali rischio di diabete di tipo 2, asma, problemi muscolo-scheletrici, problemi cardio-vascolari, psicologici.
Come trattare l’obesità? Le terapie farmacologiche.
- Per scongiurare o ridurre le complicanze dell’obesità il calo ponderale è fondamentale. Ma non basta: altrettanto importante è cercare di mantenere la perdita di peso a lungo. La correzione degli stili di vita – dietoterapia e incremento dell’attività fisica – rimane il primo passo da compiere ma nei casi più gravi (quando ad esempio l’indice di massa corporea, BMI è maggiore di 35) potrebbe rendersi necessario il ricorso alla chirurgia bariatrica o al trattamento farmacologico. I farmaci utilizzati nel passato hanno sempre mostrato efficacia limitata rispetto alla chirurgia, con una perdita di peso corporeo che non superava il 10% del peso di partenza. Negli ultimi anni, però, c’è stato un punto di svolta nel trattamento farmacologico dell’obesità.
- Sono state individuate delle molecole che, interferendo con vari processi neurotrasmettitoriali e metabolici, sono in grado di condizionare tutti i processi che riguardano l’assunzione di cibo (in particolare i segnali di fame/sazietà a livello del Sistema Nervoso Centrale e il metabolismo del tessuto adiposo) e di influenzare numerosi processi ormonali che regolano il metabolismo dei principali nutrienti. Da qui l’introduzione di nuovi farmaci che agiscono a questi livelli, spesso studiati allo scopo di curare il diabete, poi estesi alla terapia dell’obesità, in considerazione della loro capacità di ridurre il peso, indipendentemente dalla presenza o meno di diabete. Tra i più innovativi: la semaglutide e la tirzepatide.
Che cosa sono la tirzepatide e la semaglutide? E come funzionano?
- La semaglutide è una molecola analogo dell’ormone GLP-1 che, oltre all’azione diretta regolatoria sul centro della fame a livello cerebrale, attraverso i recettori presenti a livello enterico aiuta a tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue e rallenta lo svuotamento gastrico, aumentando così il senso di sazietà. Un recentissimo studio ha dimostrato effetti favorevoli sul sistema cardiovascolare, riducendo la frequenza di infarto e ictus del 20%, anche nell’impiego per la cura dell’obesità senza diabete. Questo farmaco è in grado di ottenere cali ponderali mediamente del 15-17% nei pazienti che lo utilizzano, naturalmente con risposte variabili che possono essere minori, ma anche molto maggiori. Gli effetti collaterali di questi farmaci si manifestano spesso a carico dell’apparato digerente (nausea, a volte vomito, disturbi dell’alvo), ma non sono quasi mai tali da dover interrompere il trattamento.
- La tirzepatide è un nuovo farmaco che agisce sia sugli stessi recettori enterici su cui agisce la semaglutide (GLP-1), sia su altri recettori di un altro ‘gastroenterormone’ (GIP), anch’esso coinvolto nella secrezione di insulina.
- L’FDA (Food and Drug Administration) ha approvato nel maggio 2022 la tirzepatide per la cura del diabete, mentre l’impiego per la terapia dell’obesità è stato autorizzato molto di recente. L’efficacia risulta notevole: l’impiego del farmaco per 88 settimane ha consentito di ottenere un calo ponderale medio del 26% rispetto al peso di partenza.
Per prenotare la prima visita
- I pazienti possono prenotare la prima visita con il medico specialista per la cura dell’obesità presso il nostro Ambulatorio, per un piano di cura personalizzato.
- Accesso per pazienti sovrappeso e obesi con età fra 18 e 75 anni.
- Servizio attivo presso tutti i Poliambulatori Cab.
- Per maggiori informazioni e prenotazioni: 039.9210202 | info@cabpolidiagnostico.it
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